La Calabash, o Calebassa, viene classificata tra le pipe “miste”, composte da materiali diversi. Il fornello esterno è ricavato dalla Caravazza, una specie di zucca esotica, di colore giallo, appartenente alla famiglia del cetriolo e del cocomero, di origine sudafricana. Durante la crescita il coltivatore predispone la zucca ad assumere la classica forma curva: utilizza un asse dotato di piccoli pioli che tengono il collo in una posizione di sviluppo obbligata, tale da conferirle la tipica forma curva, a trombetta. Quando la zucca arriva al giusto grado di crescita e maturazione viene tagliata, svuotata, pulita ed essiccata.

All’estremità più larga viene messo il fornello, di schiuma, dal bordo svasato e molto largo, fissato al collo della zucca mediante una guarnizione di sughero. All’estremità opposta, dalla parte del gambo, si applica un bocchino di ebanite nero o di metacrilato giallo tipo ambra, curvo.

La Calabash è un complesso armonioso di curve morbide, calde, seducenti… è una pipa bellissima.

Tecnicamente, il suo pregio sta nella zucca che, per l’ampiezza del suo interno, forma una camera di condensazione, dove si espande e si raffredda il fumo, che così arriva fresco e dolce al palato. La Calabash ha bisogno di cure. Dopo la fumata eliminare la poltiglia fatta di condensa, residui di tabacco e cenere che si depositano nella zucca. Pulirla asciugando l’interno con un panno di tessuto morbido. La zucca deve essere asciutta perchè altrimenti s’impregna subito, puzza e fuma amara. Nonostante sia molto grande, la Calabash è leggera, molto fragile. Meglio fumarla a casa.

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