CONTROLLO DEL LAVORO

Si effettuano severi controlli di qualità in ogni momento della produzione. I sigari che non superano questi controlli non diventeranno mai un Habano.

Ogni giorno il capo reparto, jefe de galera, controlla il lavoro dei torcedores. I supervisori, torcedores esperti, controllano ogni squadra verificando tecniche, confezioni e misure.

I sigari pronti vengono legati con un nastro morbido in ruote da cinquanta, medias ruedas, che si contrassegnano con il numero del rollatore, tipo di sigaro e data di fabbricazione. Il giorno dopo i mazzi vengono sottoposti al controllo di qualità. I tecnici verificano peso, lunghezza, spessore, consistenza, confezione, capa e perilla. Quando si riscontrano difetti (fratture della foglia, nodi, gobbe, errori nel calibro) che mettono a rischio la fumabilità, i sigari devono essere eliminati. Ci sono anche controlli a campione, a produzione conclusa. Il momento è importante per i torcedores, ricevono il salario a prodotto finito.

Il controllo di qualità ha criteri che variano a seconda della classe del sigaro. Per esempio, può accadere che dopo un temporale una piccola goccia resti su una foglia quando torna il sole. La goccia fa da lente e causa l’evaporazione della clorofilla, macchiando per sempre la foglia. La macchia resisterà anche al cambiamento di colore indotto dall’essiccazione, restando più chiara. Dal punto di vista organolettico è ininfluente, il che vuol dire che la qualità del sigaro non ne sarà alterata. Il difetto è quindi estetico. Se il sigaro appartiene alla classe A, viene escluso. Se invece è destinato a una fascia di prezzo medio, si lascia passare.

La macchina per il controllo del tiraggio è l’ultima tecnica introdotta. Verifica la circolazione dell’aria all’interno del cilindro prima che sia avvolto nella capa. Il sistema è in uso dal 2001 e attualmente funziona in tutte le manifatture.









Dopo il controllo, i sigari vengono messi a riposare per circa tre settimane in una grande stanza, su degli scaffali chiamati escaparates, dove perdono l’eccesso di umidità accumulato per la confezione. Durante il tempo di riposo la temperatura è mantenuta tra i 16 e i 18 gradi, l’umidità varia dal 65 al 70 per cento. Il luogo che protegge il riposo dei sigari è detto l’Armadio, oppure il Tesoro. È qui che si trova la vera ricchezza di ogni fabbrica.

Dopo il riposo i sigari passano alla selezione per colore. Su un grande tavolo suddiviso in settantadue grandi scomparti, il tabaquero selezionatore, l’escogedor, li raggruppa tenendo conto della tinta di fondo, le sue sfumature, gialle, verdi, rosse, nere, l’intensità, dal più chiaro al più scuro. Le tonalità differenti possono essere più di sessanta, qualcuno sostiene ne esistano fino a duecento. Ma forse ha ragione chi dice che non esistono due sigari perfettamente uguali. Il colore di una capa è completamente naturale, non si utilizza nessun processo artificiale per ottenerlo. Le foglie più alte della pianta sono più scure e si scuriscono ancora di più durante la fermentazione. Un secondo escogedor seleziona i sigari di una stessa tonalità per riempire una scatola. Nel caso delle scatole del tipo più comune, a libro (quelle che, aperto il coperchio, mostrano la prima fila di tredici sigari allineati), li ordina in modo tale che qualunque differenza, anche minima, segua sempre lo stesso andamento, dal più scuro al più chiaro, sempre da sinistra verso destra. L’escogedor sceglie anche quale parte del sigaro sarà posta verso l’alto.


CLASSIFICAZIONE DEI COLORI PRINCIPALI

Claro: il colore abitualmente chiamato avana, nocciola chiaro, con qualche sfumatura, tra il giallo senape e l’ocra.

Colorado claro: il color tabacco, il marrone chiaro della foglia essiccata.

Colorado: simile al precedente ma più carico, con punte rossastre.

Colorado maduro: colore del cioccolato al latte, marrone - rossiccio, antracite.

Maduro: scuro, carico, fra il cioccolato fondente e il caffè. Ci può stare qualche punta rossastra.


GLI ASSAGGIATORI

Ogni fabbrica ha la sua squadra di assaggiatori. Si riuniscono quotidianamente per degustare i sigari e valutarne il tiraggio, la combustione, l’aroma, il sapore, la forza, l’aspetto. In ogni sessione vengono degustate da tre a cinque vitolas. Se ci sono differenze nei parametri stabiliti, i degustatori suggeriscono le correzioni necessarie. Gli assaggiatori rappresentano la prima linea della Commissione Nazionale di Degustazione, l’organo responsabile della regolarità di tutte le miscele degli Habanos.




LE ANILLADORAS

Gli anelli dei sigari furono introdotti intorno al 1860 da Gustavo Bock, un europeo giunto all’Avana per fare fortuna con i sigari. Secondo la leggenda, gli venne l’idea di fasciare i sigari con gli anelli per evitare che i suoi raffinati clienti si macchiassero i guanti bianchi nel corso della fumata…

Le anilladoras sono le ragazze che attaccano gli anelli, le anillas, rispettando la disposizione del selezionatore, rimettendo i sigari esattamente nello stesso ordine e nella stessa posizione da lui scelta.

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